Bando Resto al Sud

RESTO AL SUD
Decreto Mezzogiorno n. 91-2017 a sostegno dell’autoimprenditorialità giovanile” NOVITA’ PER IL 2020

• L’incentivo, in aggiunta ai progetti di start up d’impresa, finanzia anche programmi di spesa volti a
consolidare, diversificare, migliorare i processi produttivi di imprese già attive: unica condizione, che
siano state costituite dopo il 21 giugno 2017.
• Dal 2019 e fino al 31 dicembre 2020, potrà presentare domanda anche chi possedeva il requisito
dell’età (under 46) al 1 gennaio 2019. Dal 1 gennaio 2021 invece il requisito d’età dovrà essere
posseduto alla data di presentazione della domanda.

ASPETTI GENERALI E FINALITÀ
Si chiama “Resto al Sud”, la nuova misura che sarà gestita da Invitalia per incentivare i giovani all’avvio di attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno. Il provvedimento, varato con decreto legge n.91 del 20 giugno 2017, è rivolto agli imprenditori under 46 residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
La misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 45 anni, a condizione che:
– siano residenti nelle Regioni coinvolte al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’esito positivo dell’istruttoria, in modo da incoraggiare anche quanti sono attualmente ‘fuori sede’ a tornare al Sud;
– non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

La norma punta a limitare la fuga dei cervelli dal sud Italia e ad incrementare il tasso occupazionale del
mezzogiorno, nonché a far rientrare meridionali residenti all’estero.
I DESTINATARI
L’incentivo è rivolto ai giovani tra i 18 e i 45 anni di età residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania,
Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che hanno avviato o intendono farlo una impresa individuali o una società,
comprese le cooperative, con sede legale o operativa in una di tali regioni e che non risultino già beneficiari,
nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.
PROGETTI AMMESSI A CONTRIBUTO
I progetti imprenditoriali possono riguardare la produzione di beni nei settori dell’artigianato e dell’industria o
la fornitura di servizi, e dal 2019 è aperta anche alle attività professionali, mentre non sarà possibile
richiedere gli aiuti per l’avvio di attività del commercio, ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell’attività
di impresa.
AMMONTARE DEL CONTRIBUTO
Le risorse disponibili per la misura sono pari a un miliardo e 250 milioni di euro, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020.
I finanziamenti sono concessi fino ad un massimo di 50mila euro, o di 50mila euro per ciascun socio nel caso in
cui l’istanza sia presentata da più soggetti già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, fino ad un
ammontare massimo complessivo di 200mila euro.
I prestiti possono inoltre beneficiare:
• di un contributo in conto interessi per la durata del prestito, corrisposto da Invitalia agli istituti di credito
che hanno concesso il finanziamento;
• di una garanzia a valere su una sezione speciale del Fondo centrale di garanzia per lePMI.
Quanto alla forma delle agevolazioni, sono previsti:
• contributi a fondo perduto per il 35% della spesa ammessa;
• prestiti a tasso zero per il restante 65%, erogati dagli istituti di credito aderenti all’apposita convenzione tra
Invitalia e ABI, da rimborsare in otto anni, di cui i primi due anni di pre-ammortamento.
APERTURA SPORTELLO ONLINE
Lo sportello online è già aperto.
Le domande di accesso ai finanziamenti potranno essere presentate fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

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