CREDITO D'IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN AREE SVANTAGGIATE

ASPETTI GENERALI
Con la legge di stabilità 2016 (articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208), introdotte dalla legge 27 febbraio 2017, è stato introdotto a partire al 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2020, un credito d’imposta per le imprese che effettuano investimenti attraverso l’acquisizione di beni strumentali nuovi, nelle aree svantaggiate del Sud.
AMMONTARE DEL CONTRIBUTO
Il credito d’imposta dovrà essere determinato con riguardo ai nuovi investimenti di beni agevolabili, eseguiti in ciascun periodo d’imposta, per la parte del loro costo complessivo eccedente gli ammortamenti dedotti nel periodo d’imposta, relativi a beni di investimento della medesima struttura produttiva ad esclusione degli ammortamenti dei beni che formano oggetto dell’investimento agevolato.
Sull’importo così determinato potrà essere calcolata la percentuale di agevolazione, pari a:
– 45% per le piccole imprese
– 35% per le medie imprese
– 25% per le grandi imprese
PROGETTI AMMESSI A CONTRIBUTO
Sono ammessi le spese in beni strumentali che rientrano nell’investimento iniziale e precisamente:
– La realizzazione di un nuovo stabilimento;
– L’ampliamento di uno stabilimento esistente;
– La diversificazione della produzione di uno stabilimento;
– La trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
– La riattivazione di uno stabilimento chiuso e che sarebbe stato chiuso in caso di mancata acquisizione.
I DESTINATARI
Destinatari di tale beneficio, pertanto, sono tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, individuabili in base all’articolo 55 del TUIR, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, che effettuano nuovi investimenti destinati a strutture produttive situate nelle aree ammissibili. Sono, esclusi i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nel settori creditizio, finanziario e assicurativo.