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Sicurezza Informatica


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FlashStart è il marchio Italiano per la sicurezza del web che protegge e tutela le attività e gli Utenti dai pericoli di Internet.

Le diverse soluzioni rispondono a qualsiasi esigenza di sicurezza: dal filtro internet al firewall, dal telelavoro alla VPN!

A chi è rivolto

Aziende: per ridurre il rischio di danni e aumentare l’efficienza.
Scuole: per proteggere gli allievi, il personale e tutelare i dirigenti.
Enti Pubblici: per adempiere a regolamenti e direttive.
Rivenditori: per servire al meglio i propri clienti.
HotSpot: per evitare un accesso indiscriminato a tutti i siti.

 

COME FUNZIONA

collega la tua rete a FlashStart
accedi al pannello web di gestione completamente in Italiano
seleziona le categorie di siti da bloccare
monitora il traffico attraverso report grafici di facile lettura

A CHI È RIVOLTO

alle Aziende per ridurre le perdite di tempo
alle Scuole per mettere in sicurezza i laboratori informatici
agli Enti Pubblici per adempire al regolamento delle PA
ai Rivenditori per aumentare il proprio business in un mercato continuamente in crescita

 

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Flashstart : I Vantaggi Diretti

Aumento delle ore produttive in azienda

Come aumenta la produttività con flashstart?

Didascalia

1) Si bloccano in orari stabiliti gli accessi a siti inadatti, potendo comunque differenziare i filtri per pc o per utente.
 

2) Si blocca il traffico di scambio filenon autorizzati aumentando di conseguenza le prestazioni della rete aziendale.
 

3) Si inserisce un sistema di sicurezzache blocca intrusioni esterne e impedisce manomissioni, garantendo una miglior efficenza delle macchine e riducendo gli interventi di manutenzione.
 

4) Si aggiunge un efficiente sistema di antispam sulle email aumentando l'efficenza nella gestione della posta elettronica. Archivi più piccoli, mail importanti che non vengono perse in mezzo a derrate di messaggi pubblicitari.
 

L'azienda avrà minori perdite di tempo e un sistema informatico più veloce stabile ed efficiente.
 

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Blocco dei siti con contenuti inadatti

Quanti sono gli italiani iscritti a facebook?

Didascalia

A Luglio 2010 gli italiani iscritti a facebook sono 16 900 000 (quasi 17 milioni di italiani).

In Italia siamo circa 65 milioni di persone. La terza età e i giovanissimi costituiscono una bella fetta, così come quei ceti sociali in cui l'uso del pc non è ancora divenuto abituale.
Togliendo queste fasce, che possibilità c'è che un impiegato di un'azienda non sia iscritto a facebook?

la risposta è evidente: quasi nessuna.

E se guaridamo la crescita della diffusione di facebook si intuisce che quei pochi che ne sono fuori non lo rimarranno ancora per molto.

 

Perchè è importante bloccare facebook?

I social network e facebook in particolare hanno (giustamente) uno scopo: aumentare i proventi derivanti dalle inserzioni pubblicitarie. Come fanno? 
Due modi: aumentano il numero degli iscritti e cercano di farli visitare facebook più spesso possibile e più a lungo possibile.
Sono tantissime le applicazioni pensate appositamente per prolungare la permanenza, dai giochini, ai test, ai sondaggi, ai gruppo etc. etc.
L'utilizzo di facebook da parte degli utenti cresce con l'aumentare dei contatti, con l'aumentare delle applicazioni utilizzate e non ultimo anche grazie ai telefoni cellulari di ultima generazione che facilitano la pubblicazione di contenuti sui social network.
Dati inconfutabili certificano che i periodi più proficui per le inserzioni pubblicitarie su facebook siano durante gli orari lavorativi, e questo tempo è tutto a carico delle aziende che consentono libera navigazione sui social network.
Lasciare completo accesso ai social network può essere una decisione aziendale giustificata, purchè venga fatta con la consapevolezza di quale sia il costo che tale decisione fa gravare sulla ditta.

Quanto pesa il traffico p2p?

Didascalia

Altro problema per le tasche degli amministratori d'azienda è il traffico dati derivante da programmi quale emule, bittorrent e altri generi di software per il peer to peer.


Statistiche recenti dimostrano che il traffico dati derivante dal download di materiale (spesso illegale) attraverso questi sistemi pesa mediamente per un valore dal 45% all'83% del traffico complessivo, raggiungendo punte del 95% durante le ore notturne.

 

 

Perchè è importante bloccare il traffico P2P?

I rischi del traffico peer 2 peer aziendale sono molti:

1) Si apre la rete aziendale ad un traffico dati che può costituire una porta d'ingresso peroperazioni di pirateria informatica, furto informazioni o danneggiamento delle strutture.

2) Si rischia di scaricare del software che può causare malfunzionamenti alle macchine, e il continuo trasferimento di questi dati su chiavette USB o hd esterni per poi portare a casa il materiale scaricato (solitamente mp3 o divx) mette in continuo contatto la rete aziendale con i pc privati che spesso sono molto meno protetti contro virus e costituiscono fonte di contagio.

queste due voci hanno come diretta conseguenza l'aumento dei costi di manutenzione della rete aziendale.

3) Si consente il download di materiale illegale: la responsabilità in caso di controlli ricade sull'azienda che non ha preso provvedimenti per evitarlo.

4) Si ruba banda preziosa e chi veramente ha bisogno di poter scaricare email o file velocemente subisce cali di prestazioni.

Anche in questo caso: lo scambio dati attraverso le reti peer 2 peer può essere consentito per scelta aziendale, purchè si sappia quali sono i rischi e i costi aziendali.

 

Blocco di facebook o altri social network

Quanti sono gli italiani iscritti a facebook?

Didascalia

A Luglio 2010 gli italiani iscritti a facebook sono 16 900 000 (quasi 17 milioni di italiani).

In Italia siamo circa 65 milioni di persone. La terza età e i giovanissimi costituiscono una bella fetta, così come quei ceti sociali in cui l'uso del pc non è ancora divenuto abituale.
Togliendo queste fasce, che possibilità c'è che un impiegato di un'azienda non sia iscritto a facebook?

la risposta è evidente: quasi nessuna.

E se guaridamo la crescita della diffusione di facebook si intuisce che quei pochi che ne sono fuori non lo rimarranno ancora per molto.

 

Perchè è importante bloccare facebook?

I social network e facebook in particolare hanno (giustamente) uno scopo: aumentare i proventi derivanti dalle inserzioni pubblicitarie. Come fanno? 
Due modi: aumentano il numero degli iscritti e cercano di farli visitare facebook più spesso possibile e più a lungo possibile.
Sono tantissime le applicazioni pensate appositamente per prolungare la permanenza, dai giochini, ai test, ai sondaggi, ai gruppo etc. etc.
L'utilizzo di facebook da parte degli utenti cresce con l'aumentare dei contatti, con l'aumentare delle applicazioni utilizzate e non ultimo anche grazie ai telefoni cellulari di ultima generazione che facilitano la pubblicazione di contenuti sui social network.
Dati inconfutabili certificano che i periodi più proficui per le inserzioni pubblicitarie su facebook siano durante gli orari lavorativi, e questo tempo è tutto a carico delle aziende che consentono libera navigazione sui social network.
Lasciare completo accesso ai social network può essere una decisione aziendale giustificata, purchè venga fatta con la consapevolezza di quale sia il costo che tale decisione fa gravare sulla ditta.

Quanto pesa il traffico p2p?

Didascalia

Altro problema per le tasche degli amministratori d'azienda è il traffico dati derivante da programmi quale emule, bittorrent e altri generi di software per il peer to peer.


Statistiche recenti dimostrano che il traffico dati derivante dal download di materiale (spesso illegale) attraverso questi sistemi pesa mediamente per un valore dal 45% all'83% del traffico complessivo, raggiungendo punte del 95% durante le ore notturne.

 

Perchè è importante bloccare il traffico P2P?

I rischi del traffico peer 2 peer aziendale sono molti:

1) Si apre la rete aziendale ad un traffico dati che può costituire una porta d'ingresso peroperazioni di pirateria informatica, furto informazioni o danneggiamento delle strutture.

2) Si rischia di scaricare del software che può causare malfunzionamenti alle macchine, e il continuo trasferimento di questi dati su chiavette USB o hd esterni per poi portare a casa il materiale scaricato (solitamente mp3 o divx) mette in continuo contatto la rete aziendale con i pc privati che spesso sono molto meno protetti contro virus e costituiscono fonte di contagio.

queste due voci hanno come diretta conseguenza l'aumento dei costi di manutenzione della rete aziendale.

3) Si consente il download di materiale illegale: la responsabilità in caso di controlli ricade sull'azienda che non ha preso provvedimenti per evitarlo.

4) Si ruba banda preziosa e chi veramente ha bisogno di poter scaricare email o file velocemente subisce cali di prestazioni.

Anche in questo caso: lo scambio dati attraverso le reti peer 2 peer può essere consentito per scelta aziendale, purchè si sappia quali sono i rischi e i costi aziendali.

 

Log del traffico aziendale come da normative vigenti

LA LEGGE: COSA DICE IL GARANTE
Lavoro: le linee guida del Garante per posta elettronica e internet
Le regole aziendali, il doppio indirizzo e-mail, il fiduciario, i siti non accessibili

Di seguito riportiamo il pronunciamento del garante in materia di controllo contenuti aziendali:

I datori di lavoro pubblici e privati non possono controllare la posta elettronica e la navigazione in Internet dei dipendenti, se non in casi eccezionali. Spetta al datore di lavoro definire le modalità d'uso di tali strumenti ma tenendo conto dei diritti dei lavoratori e della disciplina in tema di relazioni sindacali.

Il Garante privacy, con un provvedimento generale che sarà pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale”, fornisce concrete indicazioni in ordine all'uso dei computer sul luogo di lavoro. “La questione è particolarmente delicata – afferma il relatore Mauro Paissan – perché dall'analisi dei siti web visitati si possono trarre informazioni anche sensibili sui dipendenti e i messaggi di posta elettronica possono avere contenuti a carattere privato. Occorre prevenire usi arbitrari degli strumenti informatici aziendali e la lesione della riservatezza dei lavoratori”.

L'Autorità prescrive innanzitutto ai datori di lavoro di informare con chiarezza e in modo dettagliato i lavoratori sulle modalità di utilizzo di Internet e della posta elettronica e sulla possibilità che vengano effettuati controlli. Il Garante vieta poi la lettura e la registrazione sistematica delle e-mail così come il  monitoraggio sistematico delle pagine web visualizzate dal lavoratore, perché ciò realizzerebbe un controllo a distanza dell'attività lavorativa vietato dallo Statuto dei lavoratori. Viene inoltre indicata tutta una serie di misure tecnologiche e organizzative per prevenire la possibilità, prevista solo in casi limitatissimi, dell'analisi del contenuto della navigazione in Internet e dell'apertura di alcuni messaggi di posta elettronica contenenti dati necessari all'azienda.

Il provvedimento raccomanda l'adozione da parte delle aziende di un disciplinare interno, definito coinvolgendo anche le rappresentanze sindacali, nel quale siano chiaramente indicate le regole per l'uso di Internet e della posta elettronica.

Il datore di lavoro è inoltre chiamato ad adottare ogni misura in grado di prevenire il rischio di utilizzi impropri, così da ridurre  controlli successivi sui lavoratori.  Per quanto riguarda Internet è opportuno ad esempio:

individuare preventivamente i siti considerati correlati o meno con la prestazione lavorativa;
utilizzare filtri che prevengano determinate operazioni, quali l'accesso a siti inseriti in una sorta  di black list o il download di file musicali o multimediali.

Per quanto riguarda la posta elettronica, è opportuno che l'azienda:

renda disponibili anche indirizzi condivisi tra più lavoratori  (info@ente.it; urp@ente.it; ufficioreclami@ente.it), rendendo così chiara la natura non privata della corrispondenza;
valuti la possibilità di attribuire al lavoratore un altro indirizzo (oltre quello di lavoro), destinato ad un uso personale;
preveda, in caso di assenza del lavoratore, messaggi di risposta automatica con le coordinate di altri lavoratori cui rivolgersi;
metta in grado il dipendente di delegare un altro lavoratore (fiduciario) a verificare  il contenuto dei messaggi a lui indirizzati e a inoltrare al titolare quelli ritenuti rilevanti per l'ufficio, ciò in caso di assenza prolungata o non prevista del lavoratore interessato e di improrogabili necessità legate all'attività lavorativa.

Qualora queste misure preventive non fossero sufficienti a evitare comportamenti anomali, gli eventuali controlli da parte del datore di lavoro devono essere effettuati con gradualità. In prima battuta si dovranno effettuare verifiche di reparto, di ufficio, di gruppo di lavoro, in modo da individuare l'area da richiamare all'osservanza delle regole. Solo successivamente, ripetendosi l'anomalia, si potrebbe passare a controlli su base individuale.

Il Garante ha chiesto infine particolari misure di tutela in quelle realtà lavorative dove debba essere rispettato il segreto professionale garantito ad alcune categorie, come ad esempio i giornalisti.

E le assicurazioni?

Può accadere che clienti o dipendenti abbiano diritto a dei risarcimenti perchè l'azienda ha subito un furto di dati sensibili che ha causato loro dei danni. O che una scuola venga citata dai genitori perchè un minore ha avuto libero accesso a materiale illegale o siti per adulti.

Vista la normativa vigente, può accadere che se l'azienda, la scuola o l'ente non dimostra di aver messo in atto delle misure per prevenire questo genere d'accadimenti, le assicurazioni che dovrebbero risarcire le parti sollevino delle obiezioni e non paghino lasciando all'azienda l'onere.

E' bene dimostrare alle compagnie assicurative che si sono messe in atto le contromisure basilari per proteggere la navigazione dei collaboratori e visitatori, si sono attivate contromisure contro le intrusioni dall'esterno e protezioni contro virus informatici.

Vale la pena rischiare?
Metti a norma di legge l'azienda!

Firewall e antivirus perimetrale su traffico web e posta elettronica

Flashstart: specifiche tecniche
Pannello di amministrazione

Pannello di amministrazione guidato in italiano
Interfaccia interamente web-based
Profili dei ruoli e dei permessi degli amministratori
completamente personalizzabili
Guida in linea dettagliata in italiano

Filtro web

Sensori url-filtering, content-filtering e scansione semantica
Profili di navigazione filtrati, ristretti, bloccati e liberi
Profili di navigazione basati su utenti e/o macchine
Blacklist di sistema e blacklist utente
Filtro su download e MIME
Attivazione dei filtri in base agli orari (*)
Strumento di richiesta apertura siti per gli utenti con notifica
agli amministratori FlashStart

Blacklist

Blacklist internazionali specializzate
Blacklist classificate in macro-categorie
Aggiornamento periodico automatico via internet

Report di navigazione

Report giornaliero in html del traffico web
Visualizzazione del traffico totale, dei download,
dell’utilizzo della risorsa internet e dei siti più visitati
Report in forma anonima conforme alle disposizioni del
Garante Privacy
Conservazione dei log di navigazione per 180 giorni
Backup dei log di navigazione su supporto esterno
 

Autentica

Integrazione con server di dominio Microsoft ® Active
Directory® Windows Server® 2008, 2003 e 2000 e
selezione grafica degli utenti, di gruppi e degli account
macchina del dominio
Integrazione con server di dominio basati su Linux®
Samba versione 2 e 3.

MultiLAN e MultiWAN

Gestione separata ed autonoma di più reti LAN e/o DMZ
Gestione di due connessioni WAN ad Internet
Definizione selettiva del routing per i servizi in uscita ed
entrata e Backup della connettività
 

Firewall

Firewall perimetrale in entrata e uscita
Definizione guidata della protezione TCP/UDP
Apertura selettiva di servizi tra LAN e DMZ
 

Posta Sicura

Protezione antivirus sulla posta elettronica
Protezione antispam sulla posta elettronica
personalizzabile
Oltre 1.000 diversi test antispam sulla singola mail
Whitelist e blacklist mittenti
Whitelist destinatari
Personalizzazione avanzata dei test antispam
Statistiche del traffico mail
 

Relay postale

Funzionamento del servizio Posta Sicura in modalità
relay/smart-host a supporto dei server MX interni
Integrazione con tutti i server di posta SMTP (Microsoft®
Exchange, Lotus® Domino®, MDaemon®, Novell®
GroupWise®, SendMail/PostFix/QMail ed altri Email-
Server)
Esposizione sicura su Internet dell’MX di frontiera
Filtro antivirus a monte
Filtro antispam centralizzato
Protezione spam-bombing
 

Telelavoro

Funzionamento in modalità VPN-SSL
Certificato di sicurezza utente X509
Gestione degli utenti tele-lavoratori
Client telelavoro per Windows® XP, Windows® 7,
Windows® Vista®, Windows® 2000 e Linux®
Personalizzazione della porta di ascolto
 

VPN ipsec

VPN ipsec per collegamenti lan-to-lan o lan-to-host
Funzionamento dietro NAT/PAT (nat-traversal)
Standard 3DES-MD5-SHA1
Interoperabilità con altri apparati router/firewall che
utilizzano lo standard ipsec

Strumenti di gestione e funzionalità aggiuntive

Tool grafici ed intuitivi per l’analisi dei log, del traffico, della
connettività
Server DHCP
IP alias, static routing
Report dell’attività degli amministratori FlashStart
 

Monitoraggio e supporto

Integrazione con il sistema di monitoraggio “MyConsulting”
Analisi continua di FlashStart, dell’hardware
Rilevazione degli alert e delle situazioni critiche
Report e storicizzazione dell’attività
Aggiornamento di FlashStart periodico ed automatico via
internet.

Metti in sicurezza la tua azienda!

 








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